Aspetti Artistici

eramente rilevante è il patrimonio storico artistico e architettonico della Media Valle dell'Aterno, in particolare modo quello ricadente nel territorio dei comuni di Fagnano Alto, Fontecchio, Tione degli Abruzzi e Acciano.
Emblematico il caso di Castello di Fagnano Alto la cui fortificazione, di forma vagamente elissoidale, occupa la sommità del colle che sovrasta la zona di Frascara, Corbellino e Vallecupa a sud e quello di Pedicciano e Fontecchio a sud est. La vetusta struttura urbana è delimitata da una cinta muraria con cinque torri rompi tratta a pianta pentagonale disposte lungo le cortine di nord-ovest e da due porte murate a nord-est e a nord-ovest del XIV-XV secolo, delle quali si raccomanda la principale, quella più imponente, situata a nord-ovest. Quest'ultima è aperta su un bastione ove sono evidenti le tracce del ponte levatoio e la caditoia sovrastante. Molto interessanti le vecchie botteghe coeve ubicate nei pressi dell'antico castrum. Sempre nella frazione di Castello si evidenzia un elegante portale con architrave trapezoidale su mensole con su incisa la serie delle tre lettere di Cristo e la data 1560.
Degna di considerazione nella frazione di Campana la chiesa di S. Giovanni Evangelista in virtù della sua anomala configurazione tipologica dovuta a un restauro operato nell'ultimo decennio del XVIII secolo che ha riattato una struttura quattrocentesca in un ottica settecentesca.
Castelvecchio Subequo: affreschi trecenteschi di scuola giottesca.Artisticamente rilevanti pure gli affreschi contenuti in due nicchie contigue della Chiesa di S. Donato di Vallecupa. Si tratta di una "Madonna c on Bambino S. Sebastiano e S. Rocco" del XV secolo e di una crocifissione del XVII secolo.
Notevoli infine, nella Chiesa rupestre di :Ripa, dedicata a S. Rocco, una "Madonna con il Bambino" terracotta dipinta del XV secolo e una su~penda croce processionale di rame dorato di scuola sulmonese del XIV secolo.
Di Fontecchio invece, colpisce subito il caratteristico aspetto medioevale con le strette vie a gradini acciottolati e tratti di mura e torri.
Avvicinandosi al borgo infatti immediatamente si è attratti dalla struttura di tipo militare Feudale: a destra si vede la Porta del Castello ad arco ribassato e dalla prima cerchia muraria fortificata si nota come una rampa giunga fin sotto la Porta dei Santi difesa dalla torre sovrastante con caditoia e strutture a sbalzo, costituite essenzialmente da un archetto su mensole aggettanti destinate un tempo a battere dall'alto gli assalitori. Di notevole interesse architettonico e artistico anche la serie di palazzi castellati specialmente Palazzo Muzi e Palazzo Corvi che si diramano dalla torre verso il centro abitato conservando resti di epoca antica come la struttura romana della cisterna ubicata sotto il cortile interno di Palazzo Corvi e la torre d'angolo dell'imponente edificio.
Particolarmente interessante è la Torre dell'Orologio che ogni sera continua a battere cinquanta rintocchi a ricordo delle cinquanta giornate di assedio a cui pose fine la Marchesa Corvi con un colpo di spingarda contro i capi degli assalitori. L'orologio è uno dei più antichi costruiti in Italia; ciò è confermato dal quadrante "all'italiana" (diviso in 6 ore) e dal meccanismo mosso dai pesi e che muove la sola lancetta che indica le ore.
Molto significative inoltre le testimonianze religiose in primis quella di S. Francesco.
La tradizione vuole infatti che presso l'antica Chiesa di S. Agnese del XII secolo, sia stato costruito nel 1300 un Convento di francescani alla cui fondazione sembra doversi attribuire il portale di tipo romanico di scuola aquilana con capitelli finemente intagliati.
L’antica struttura nei primi anni del Quattrocento si arricchì di un caratteristico chiostro con un elegante loggiato superiore, con colonnine e capitelli di varia forma reggenti in parte arcate a tutto sesto, in parte I’ architrave ligneo della tettoia. Degne di attenzione sono le chiese di Santa Maria della Vittoria (già di S. Pietro) che sorge sul basamento delle colonne di un tempio romano forse dedicato a Quirino e quella del Convento di Santa Maria a Graiano di San Pio che ricalca i canoni essenziali del tema gesuitico del Vignola, proponendo, come ben compendia il De Vitis un organismo neocinquecentesco definito da un aula centrale con cappelle laterali che si conclude in un sistema cupolato. Da questo antico convento proviene la "Madonna de Ambro"   dipinto a tempera, di artista ignoto, su tela applicata a tavola di particolare finezza databile alla metà del tredicesimo secolo e attualmente conservata nel Museo Nazionale d'Abruzzo di L’Aquila.
Di notevole rilevanza artistica è la monumentale Fontana trecentesca simbolo della cittadina costruita nel XIV secolo sul tipo di quelle viterbesi si compone di una vasca basale in forma di poligono a quattordici facce intramezzate da pilastrini. Al centro della vasca si erge un fusto cilindrico ornato da quattro mascheroni sormontati da decorazioni raffiguranti foglie d’acanto e su di esso un graziosa edicoletta di stile gotico a sei arcatelle cuspidate e coronata da cuspide esagonale.
Non va sottaciuto infine anche l'edificio dell antico forno comunale del XI secolo ubicato sulla caratteristica Piazza del Popolo e la presenza di numerose botteghe medioevali.
Di non minore pregio architettonico e storico artistico la Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, meglio nota sotto il titolo di S. Maria del Ponte, situata sulla sponda sinistra del fiume Aterno al cospetto di Tione. La sua costruzione, secondo lo storico Bonanni, risalirebbe al V - Vl secolo. Purtroppo l'attuale fabbricato non ha conservato l'originaria struttura di scuola marsicana che fu rifondata nella seconda metà del Xll secolo ed ampliata in parte nel Quattrocento e nel Seicento. L'interno è a tre navate, con archi ogivali, volte a crociera e l'abside antica racchiusa entro un'altra posteriore. Di belli6sima fattura alcuni affreschi. Molto interessante anche il battistero, a forma di edicola con arco a sesto acuto e altrettanto notevole uno dei due armadi, quello a sinistra dell'altare maggiore, in terracotta policroma, con pilastrini ed architrave decorato a motivi ornamentale dorati.
Vale segnalare pure la Chiesa di S. Nicola di Bari ad un unica navata e con il tetto sorretto da capriate. Sorta a levante di Porta Castello tra "I Merli" e "Vie delle Terre", al suo interno racchiude, incorporate nel muro, un notevole altare maggiore suddiviso in tre nicchie in stile romanico e un significativo affresco raffigurante la Madonna che allatta il suo Bambino.
Nel capoluogo di Tione degli Abruzzi interessanti sono i resti del Castello e la elegante torre quadrata.
Di notevole pregio storico e ambientale sono le Pagliare, caratterizzate da un pozzo cinquecentesco e da un gruppo di casali un tempo legati alla transumanza verticale tra la valle e i pascoli estivi. Le costruzioni a forma di parallelopipedo, semplici ma razionali, sono poste sotto tutela da una serie di vincoli monumentali.
Nella frazione di Goriano Valli suscitano qualche curiosità per taluni stilemi architettonici la Chiesa di Santa Lucia, quella di Santa Maria e particolarmente quella di S. Gaetano a tre navate, abside semicilindrica e due grandi archivi divisori a tutto sesto, liberamente ideata nella prima metà del Cinquecento sotto l'influenza della scuola aquilana. Occorre ricordare anche la Chiesa di S. Giorgio incorporata nel seicento nel Convento costruito dai frati minori francescani. Al suo interno si notano altari lignei di ottima fattura, una lunga e interessante serie di finestre e di finestrelle; di queste è da segnalare una con punta di diamante fiorita c ruota solare sull'architrave del XIV-XV secolo e un'altra polilobata con cornice classica e punta di diamante del XV - XVI secolo.Passando a considerare le emergenze architettoniche di Acciano ricordiamo una Porta dei primi del Quattrocento che presenta, al di sotto dell'architrave, mensole scolpite in forme di foglia d'acqua ed un interessante portale con architrave ornato da varie modanature e stemma centrale della famiglia Camponeschi. Di notevole pregio storico artistico la fontana pubblica rinascimentale con due mascheroni in pietra sormontati da volute stilizzate e divisi da un campo ornato da motivi floreali, il battistero rinascimentale e una croce processionale d'argento, di scuola aquilana del Seicento nella Parrocchiale dei Santi Pietro e Lorenzo del XVI secolo. A Beffi è da segnalare la torre di vertice del recinto fortificato che rientra nella tipologia della torre castellata a pianta poligonale irregolare; un portale ad arco a tutto sesto e cornice classica sulla ghiera e sui piedritti del XVI-XVII secolo; I'elegante portale con frontone curvo interrotto della Chiesa di S. Michele del XVII-18 XVIII secolo ed una finestra strombata con iscrizione di S. Maria di Loreto del 1650. Altrettanto interessante, a Roccapreturo, la torre cintata a sezione quadrata ed un'armoniosa finestra quadrata ornata da simboli protettivi e propiziatori raffiguranti una figura maschile ed una femminile con ruota solare del XV-XVI secolo. Simboli magico-apotropaici sono disseminati pure su molte pareti di case di Acciano, Beffi, S. Lorenzo, Goriano Val i, Tione S. Maria del Ponte, Castello e Fontecchio, nonché a Castelvecchio Subequo, Gagliano Aterno e Secinaro.
Si segnala infine presso Succiano una grotta del XVI -XVII secolo con ruota solare sulI'intonaco, e, una bella scultura dell'artista Fabio Angelini del XVII secolo, posta sulla facciata della cappelletta della Trinità in S. Lorenzo.

Fagnano Alto - Frazione Castello: particolare delle mura e di un torrione.Molto caratterizzato dal punto di vista architettonico, artistico e soprattutto ambientale, appare il territorio dell'Altipiano delle Rocche.
Il comprensorio, che sin dall'antichità è stato la via naturale di collegamento tra la conca dell'Aquila e la Piana del Fucino, si estende a 1300 metri di quota tra la Valle dell'Aterno, il bacino del Fucino e la catena montuosa del Sirente Velino e comprende i comuni di Ovindoli, Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio con una evoluzione storica nelle linee essenziali omogenea.
Del paese di Ovindoli si possono ammirare la elegante Porta Mutiati, le tracce delle antiche mura della cinta fortificata, una torre di avvistamento del XV secolo, resto delI'antico Castello, e una interessante statua della Madonna, terracotta di arte locale del Cinquecento, nella Parrocchiale del XV-XVI secolo, prima dedicata a San Sebastiano e poi alla Vergine.
Nella frazione di S. Potito invece, le rovine di un antico Castello e nella Parrocchiale una pregevole croce processionale d'argento di artista aquilano del XVI secolo.
Della frazione di S. Iona, degno di attenzione è l'insediamento fortificato c on una elegante torre rotonda appartenente a un edificio di epoca medioevale.
Di particolare interesse storico artistico nella Parrocchiale, dal portale di forme rinascimentale, due statue di "Madonna col Bambino" una lignea del Quattrocento, I'altra in terracotta del Cinquecento, nonché una stupenda croce processionale d'argento di scuola sulmonese del Quattrocento.
Nell'antico centro di Rocca di Mezzo, all'interno della chiesa di Santa Maria della Neve, è possibile ammirare, oltre a qualche altare rinascimentale in pietra di ottima fattura, numerose opere d'arte di notevole interesse storico culturale conservate nella sacrestia e costituenti il Musco del Cardinale Agnifili. La collezione, recentemente restaurata, comprende tre sculture lignee, un dipinto su tavola e quattro su tela, la croce astile in lamina d'argento, sbalzata e cesellata da Giovanni di Meo di Sulmona e datata 1386,l'armadio di sacrestia in noce con due sportelli divisi in trentasei riquadri intagliati a disegni geometrici gotici; di notevole importanza, tra le sculture, la sta tua lignea della Madonna col Bambino del XIV secolo e alcuni antichi messali. Si segnala ancora in Rocca di Mezzo, la Porta delle Morge risalente al XIV secolo e nella frazione di Fonteavignone, nella Chiesa Parrocchiale di Maria SS. dell'Assunta, I'artistica statua del 1432 della Madonna delle Grazie in terracotta, una stupenda croce processionale di Nicola da Guardiagrele del 1434 e un pregevole dipinto di scuola raffaellesca. A Rovere infine i resti del Castello e a Terranera la Chiesa di S. Lorenzo. Altrettanto notevole dal punto di vista storico-artistico è il patrimonio di Rocca diCambio. Di particolare interesse nella Parrocchiale dell'Annunziata del XVI secolo attualmente dedicata a S. Maria, il Fonte Battesimale cinquecentesco, con la vasca, ornata di angeli, sostenuta da un fusto illeggiadrito da delfini, e, all'ultimo altare a destra, un tabernacolo dipinto di artista abruzzese del Quattrocento. Pregevole anche l'antica Collegiata di S. Pietro del XII secolo ove si conservano i caratteristici altari delle più famose famiglie che nei secoli scorsi dominarono Rocca di Cambio: gli Antonelli, i Cappa, i Colonna e i Barberini. Ricordiamo, per il notevole interesse artistico, la periferica preziosa e caratteristica Chiesa di Santa Lucia sia per le strutture architettoniche del XIII-XIV secolo, sia per il valore dei magnifici affreschi del XIV secolo che decorano tutte e tre le pareti del transetto. L'edificio presenta tra l'altro, un sobrio ma elegante portale di tipo quattrocentesco con lesene scanalate e capitelli corinzi di scuola rinascimentale e, su di esso, un rosoncino verosimilmente del XII - XIII secolo.
Al suo interno una notevole cripta sotterranea con un pregevole ciborio quattrocentesco.


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