LINEE GENERALI

Volume  1

  

20 novembre 2000

 

Italprogetti S.r.l. &  Archippe S.r.l.

 PIANO PLURIENNALE DI SVILUPPO SOCIO ECONOMICO DELLA COMUNITA’ MONTANA  SIRENTINA   ZONA   “ C “

 PIANO PLURIENNALE DI SVILUPPO

SOCIO – ECONOMICO

 

LINEE GENERALI

 

A)          Criteri base per l’aggiornamento del piano di sviluppo socio economico della Comunità Montana “Sirentina”;

B)           Fabbisogni e loro lettura;

C)          Piano triennale delle opere pubbliche

D)           Contratto di sviluppo

 

 

VOLUME  1

A)          Criteri base per l’aggiornamento del piano di sviluppo socio economico della Comunità Montana “Sirentina”.

 

L’obiettivo prioritario che ci si è posti nell’affrontare la redazione del Piano socio economico della Comunità Montana “Sirentina” è senza dubbio il miglioramento della qualità della vita delle popolazioni residenti.          Facendo una prima riflessione, si possono ipotizzare alcuni  dei principali obiettivi da raggiungere quali :

 

1)         arresto del movimento migratorio

2)         integrazione territoriale con le altre aree limitrofe

3)         realizzazione di nuove armature infrastrutturali

4)         creazioni di nuovi posti di lavoro

5)         maggiore fruibilità del territorio ed incremento del reddito medio pro – capite.

 

Certamente gli obiettivi prefissi possono essere perseguiti attraverso l’impiego di determinati strumenti di lavoro che devono tenere conto, in via prioritaria, della realtà locale e del particolare contesto ambientale, la cui salvaguardia e valorizzazione è stata voluta con l’istituzione dell’Ente Parco Naturale Regionale Sirente Velino, con L.R. n° 54 del 13 luglio 1989 e recentemente modificato con L.R. n° 23 del 7 marzo 2000.

 

La Comunità Montana “Sirentina” con la redazione del Piano socio economico propone di attuare azioni mirate per il consolidamento, lo sviluppo delle attività economiche ed il miglioramento della qualità dei servizi. Il Piano terrà conto dei programmi, dei piani regionali e provinciali e degli enti ricadenti all’interno della C.M.S., provvedendo alla lettura complessiva della programmazione territoriale. Una volta individuate le aree di interesse sopra comunale ed i punti di forza del sistema territoriale, verranno predisposti    progetti strategici in linea con uno sviluppo sostenibile, dando forza e visibilità alla storia, alla propria economia, al proprio ambiente e alla propria cultura.  Occorreranno strumenti snelli  ed agevoli in grado di avvicinare il piu’ possibile la popolazione alle istituzioni, rifuggendo da facili campagne demagogiche e cercando di cogliere la vera essenza dei problemi, con una forma di programmazione estesa alle tematiche territoriali e sensibile alle interconnessione progettuali.

 La Comunità Montana Sirentina

  

I comuni della Comunità Montana Sirentina

 


I COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA SIRENTINA

 

 

Comune

Zona Altimetrica

Altezza

Centro

urbano

Altezza Minima

Altezza Massima

Superficie Montana (ha)

Superficie Totale (ha)

Popolazione Totale 1999

Popolazione Montana 1999

Densità Popolazione  Abit. Per Km2

Densità Popolazione Montana  Abit. Per Km2

 

ACCIANO

Montagna Interna

600

450

1303

3236

3236

437

437

13,50

13,50

 

CASTEL DI IERI

Montagna Interna

519

489

1255

1879

1879

404

404

21,50

21,50

 

CASTELVECCHIO SUBEQUO

Montagna Interna

490

409

1507

1923

1923

1314

1314

68,33

68,33

 

FAGNANO ALTO

Montagna Interna

665

532

1475

2448

2448

475

475

19,40

19,40

 

FONTECCHIO

Montagna Interna

668

510

1440

1689

1689

426

426

25,22

25,22

 

GAGLIANO ATERNO

Montagna Interna

650

510

2151

3336

3336

330

330

9,89

9,89

 

GORIANO SICOLI

Montagna Interna

720

540

1317

2177

2177

650

650

29,86

29,86

 

MOLINA ATERNO

Montagna Interna

482

409

1237

1184

1184

494

494

41,72

41,72

 

OVINDOLI

Montagna Interna

1375

800

2220

5884

5884

1237

1237

21,02

21,02

 

ROCCA DI CAMBIO

Montagna Interna

1433

1258

2209

2762

2762

478

478

17,31

17,31

 

ROCCA DI MEZZO

Montagna Interna

1322

925

2271

8714

8714

1511

1511

17,34

17,34

 

SECINARO

Montagna Interna

859

555

2348

3205

3205

489

489

15,26

15,26

 

TIONE DEGLI ABRUZZI

Montagna Interna

581

475

1430

4024

4024

436

436

10,83

10,83

 

TOTALE

 

 

 

 

42461

42461

8681

8681

20,44

20,44

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1)         arresto del movimento migratorio

 E’ opportuno prendere in considerazione, in via prioritaria, il problema principe del piano di sviluppo socio economico: la presenza umana all’interno del territorio della Comunità Montana Sirentina ed il movimento migratorio.

 Da una semplice lettura dei dati forniti dalla Regione Abruzzo, Servizio Informazione Statistica, che prende in esame la situazione demografica della Comunità Montana “Sirentina”, si evidenzia la drammaticità della tendenza allo spopolamento con una situazione che si avvia alla soglia del non ritorno se a breve, non saranno individuati e posti in essere dei meccanismi di correzione di tale fenomeno negativo.

 Questo territorio ha subito una pesante perdita di popolazione ed un conseguente impoverimento socio-economico che ha portato, dal dopoguerra ad oggi, ad essere spogliato della presenza umana di almeno due terzi.

Tale fenomeno, piu’ attivo negli anni cinquanta  e sessanta, (percentuali nell’ordine del 42% 43%), è diminuito negli anni settanta, (percentuali nell’ordine del 15%), per continuare a diminuire negli anni ottanta, (percentuali nell’ordine del 5%), per diminuire ancora negli anni novanta.

 

 

 

TAB. N° 1 -  POPOLAZIONE RESIDENTE 1961 AL 1° GENNAIO 2000                                                                                                   (* dato al 1° gennaio 2000)

 

COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA SIRENTINA

 

POP. RES. 1961

 

POP. RES. 1981

 

POP. RES. 1991

 

POP. RES. 1995

 

POP. RES. 1998

 

POP. RES. 2000 *

ACCIANO

CASTEL DI IERI

CASTELVECCHIO SUBEQUO

FAGNANO ALTO

FONTECCHIO

GAGLIANO ATERNO

GORIANO SICOLI

MOLINA ATERNO

OVINDOLI

ROCCA DI CAMBIO

ROCCA DI MEZZO

SECINARO

TIONE DEGLI ABRUZZI

1.311

852

2.118

1.195

739

849

1.133

783

1.900

796

2.632

1.335

1.082

742

518

1.547

649

438

478

751

653

1.244

506

1.722

756

596

538

437

1.448

499

469

396

685

554

1.204

447

1.531

558

485

466

434

1.367

474

443

371

664

520

1.243

461

1.526

512

448

437

404

1.314

475

426

330

650

494

1.237

478

1.511

489

436

427

404

1.266

465

425

322

642

491

1.222

472

1.538

462

423

TOTALE COMUNITA’ MONTANA

16.725

10.609

9.251

8.929

8.681

8.559

 

TAB. N° 2-  SALDO POPOLAZIONE RESIDENTE PERIODO 1961 – 2000*                                                                                           (* dato al 1° gennaio 2000)

 

COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA SIRENTINA

SALDO

1961 - 81

SALDO

1981 - 91

SALDO

1991 - 95

SALDO

1995 - 98

SALDO

1991 – 2000*

SALDO

1981 – 2000*

ACCIANO

CASTEL DI IERI

CASTELVECCHIO SUBEQUO

FAGNANO ALTO

FONTECCHIO

GAGLIANO ATERNO

GORIANO SICOLI

MOLINA ATERNO

OVINDOLI

ROCCA DI CAMBIO

ROCCA DI MEZZO

SECINARO

TIONE DEGLI ABRUZZI

-  569

-  334

-  571

-  546

-  301

-  371

-  382

-  130

-  656

-  290

-  910

-  570

-  486

-204

-81

-99

-150

31

-82

-66

-99

-40

-59

-191

-198

-111

-72

-3

-81

-25

-26

-25

-21

-34

39

14

-5

-46

-37

-29

-30

-53

1

-17

-41

-14

-26

-6

17

-15

-23

-12

-111

-33

-182

-34

-44

-74

-43

-63

18

25

8

-96

-62

-315

-114

-251

-185

-13

-156

-109

-162

-22

-34

-184

-294

-173

TOTALE COMUNITA’ MONTANA

- 6.116

-1.358

-322

-248

-692

-2.050

  

TAB. N° 3 -  VARIAZIONE PERCENTUALE DELLA POPOLAZIONE NEL PERIODO 1961-2000*                                                       (* dato al 1° gennaio 2000)

 

COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA SIRENTINA

VARIAZIONE %

1961-81

VARIAZIONE %

1981-91

VARIAZIONE %

1991-95

VARIAZIONE %

1995-98

VARIAZIONE %

1991-2000*

VARIAZIONE %

1981-2000*

ACCIANO

CASTEL DI IERI

CASTELVECCHIO SUBEQUO

FAGNANO ALTO

FONTECCHIO

GAGLIANO ATERNO

GORIANO SICOLI

MOLINA ATERNO

OVINDOLI

ROCCA DI CAMBIO

ROCCA DI MEZZO

SECINARO

TIONE DEGLI ABRUZZI

-43.40

-39.20

-26.95

-45.69

-40.73

-43.69

-33.71

-16.60

-34.53

-36.43

-34.57

-43.37

-44.91

-27.49

-15.63

-6.39

-23.11

7.07

-17.15

-8.78

-15.16

-3.21

-11.66

-11.09

-26.19

-18.62

-13.38

-0.68

-5.59

-5.01

-5.54

-6.31

-3.06

-6.13

3.23

3.13

-0.32

-8.24

-7.62

-6.22

-6.91

-3.87

0.21

-3.83

-11.05

-2.10

-5.00

-0.48

3.68

-0.98

-4.49

-2.67

-20.63

-7.55

-12.56

-6.81

-9.38

-18.68

-6.27

-11.37

1.50

5.60

0.52

-17.20

-12.78

-42.45

-22.00

-16.22

-28.50

-2.96

-32.63

-14.51

-24.80

1.76

-6.71

-10.68

-38.88

-29.02

TOTALE COMUNITA MONTANA

-36.56

-12.80

-3.48

-2.77

-07.48

-19.32

 

                Il regresso demografico, del primo periodo dagli anni cinquanta ai settanta, è da attribuire ad un fenomeno migratorio nei paesi esteri e nel nord Italia, che ha tratto linfa da tutta una serie di motivi connessi e scatenanti l’uno con l’altro che possono essere riassunti nei seguenti punti:

1)         arretratezza dell’agricoltura tipicamente montana,

2)         mancanza di qualsiasi tipo di risorse immediatamente attuabili per potere innescare dei meccanismi di riconversione,

3)         isolamento dal contesto generale degli insediamenti umani

4)         carenza assoluta dei servizi primari.

 

Tutti questi problemi, ed altri ancora, hanno generato una miscela esplosiva che, una volta accesa, ha dato vita ad una fuga generalizzata ed incontrollata della popolazione verso ambiti territoriali in grado di offrire delle opportunità diverse nelle quali fosse piu’ semplice cercare e raggiungere delle migliori condizioni di vita, sia economiche sia umane.

Il secondo periodo, tra il settanta e gli anni ottanta, presenta un rallentamento della perdita demografica dovuta essenzialmente a due fattori quali:

1)         è venuto meno il naturale ricambio generazionale poiché l’esodo del primo periodo ha interessato, in via prioritaria, i giovani;

2)         la profonda crisi strutturale di tutto il sistema economico internazionale, che si è manifestata in tutta la sua drammaticità nei comprensori  piu’ industrializzati, ha spinto a rientrare nelle comunità di origine l’emigrante più recente, che non ha trovato all’esterno le giuste condizioni per adattarsi alla nuova realtà.

In ogni caso il territorio, anche se in misura ridotta, si è continuamente  impoverito sempre a causa del fenomeno migratorio, non piu’ verso realtà estere e del nord Italia, ma all’interno della provincia dell’Aquila, (Nucleo industriale de L’Aquila ITALTEL, Nucleo industriale di Sulmona FIAT ed altri poli di attrazione.

Gli anni ottanta (dati del decennio intercensuario 1981-1991) vedono il rallentamento della diminuzione demografica in alcuni centri, come Fontecchio, che torna ad un trend positivo con la realizzazione di una casa di riposo, raggiungendo una crescita del + 7.07 % , mentre altri centri come Ovindoli riducono notevolmente il trend negativo attestandosi al 3.21%.  

Gli altri centri continuano inesorabilmente a marciare sempre di piu’ verso il baratro del depauperamento demografico con punte del 27.49% di Acciano,  del 26.19% di Secinaro,  del 23.11% di Fagnano Alto e così via.

Dai valori espressi del movimento demografico degli anni novanta (Tab. n° 3) si evidenzia una struttura socio-economica differenziata rispetto all’intero territorio della Comunità Montana, dove gli elementi territoriali e le attività turistiche si esprimono in valori positivi nell’ambito del Piano delle Rocche, con valori di crescita della popolazione per Ovindoli e Rocca di Cambio e prossimi allo zero per Rocca di Mezzo.

Mentre per i territori della media valle dell’Aterno e della valle Subequana i valori risultano essere negativi, anche se con indici ridotti rispetto ai decenni precedenti, dove Fontecchio e Fagnano Alto hanno indici di decremento rispettivamente tra il 9 ed il 7% e gli altri comuni viaggiano mediamente con indici negativi tra il 10 ed il 20%, con valori più alti,rispettivamente,  per Secinaro, Gagliano ed Acciano (Tab. n° 1-2-3)  

Dalla consapevolezza che il fenomeno, ancora in atto, trae origine dai motivi sopra esposti e dalla certezza che la logica dell’integrazione territoriale  e della programmazione di interventi d’area, possono invertire la tendenza è necessario sostenere correttivi ed azioni mirate e strategiche.

 

 

TAB. N° 4-  ISCRITTI E CANCELLATI PER L’ITALIA E PER L’ESTERO NEL 1991  

 

COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA SIRENTINA

IMMIGRATI ITALIA

IMMIGRATI STERO

EMIGRATI ITALIA

EMIGRATI ESTERO

MASCHI

FEMM.

TOTALE

MASCHI

FEMM.

TOTALE

MASCHI

FEMM.

TOTALE

MASCHI

FEMM.

TOTALE

ACCIANO

CASTEL DI IERI

CASTELVECCHIO SUBEQUO

FAGNANO ALTO

FONTECCHIO

GAGLIANO ATERNO

GORIANO SICOLI

MOLINA ATERNO

OVINDOLI

ROCCA DI CAMBIO

ROCCA DI MEZZO

SECINARO

TIONE DEGLI ABRUZZI

 

 

14

6

12

17

17

10

16

9

21

9

29

7

3

 

 

1

1

-

2

12

1

-

1

12

-

10

4

-

 

 

16

7

16

19

17

7

16

10

6

14

38

16

15

 

 

-

-

-

-

-

1

-

1

1

-

2

-

-

TOTALE COMUNITA’ MONTANA

 

 

170

 

 

44

 

 

197

 

 

5

 

 

TAB. N° 5-  MOVIMENTI NATURALI E SOCIALI NEL PERIODO 1995 - 1998

 

COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA SIRENTINA

IMMIGRATI ITALIA

IMMIGRATI ESTERO

EMIGRATI ITALIA

EMIGRATI ESTERO

1995

1997

1998

1995

1997

1998

1995

1997

1998

1995

1997

1998

ACCIANO

CASTEL DI IERI

CASTELVECCHIO SUBEQUO

FAGNANO ALTO

FONTECCHIO

GAGLIANO ATERNO

GORIANO SICOLI

MOLINA ATERNO

OVINDOLI

ROCCA DI CAMBIO

ROCCA DI MEZZO

SECINARO

TIONE DEGLI ABRUZZI

4

4

11

38

6

7

4

9

32

13

68

9

8

10

4

10

20

16

3

12

6

37

17

44

6

7

9

9

24

11

16

3

9

9

26

17

23

-

12

5

-

-

3

1

-

-

1

4

1

8

-

5

-

-

1

5

-

-

-

-

10

-

7

-

3

1

-

-

-

-

1

1

-

7

-

15

-

-

6

10

23

6

4

14

10

9

37

6

48

12

5

5

8

18

6

15

15

6

8

26

14

52

14

6

12

9

24

7

9

5

11

8

40

7

41

4

11

-

-

-

-

-

-

6

-

3

-

3

-

-

-

6

-

-

-

-

-

-

3

-

4

-

-

-

-

-

-

-

-

-

1

4

-

-

-

-

TOTALE COMUNITA’ MONTANA

213

192

168

28

26

25

190

193

188

12

13

5

 

 

TAB. N° 6 -  MOVIMENTI NATURALI E SOCIALI AL 1° GENNAIO 2000

 

COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA SIRENTINA

POPOL INIZIO

ANNO

1999

NATI VIVI

MORTI

IMMIGRATI

EMIGRATI

NUMERO

FAMIGLIE

ANNO

1999

POPOL FINE ANNO

1999

ALTRO COMUNE

DALL’ESTERO

ALTRO COMUNE

ALL’ESTERO

M

F

M

F

M

F

M

F

M

F

M

F

INIZI

FINE

ACCIANO

437

2

-

6

4

3

3

-

-

4

4

-

-

224

217

427

CASTEL DI IERI

404

1

-

6

4

3

5

-

-

1

1

-

-

179

181

404

CASTELVECCHIO SUBEQUO

1.314

4

1

9

13

5

6

-

-

14

28

-

-

539

522

1.266

FAGNANO ALTO

475

-

-

7

4

6

4

-

-

3

6

-

-

 

233

465

FONTECCHIO

426

2

1

11

7

6

6

4

1

1

3

-

-

153

159

425

GAGLIANO ATERNO

330

-

1

6

3

2

4

-

-

4

2

-

-

160

159

322

GORIANO SICOLI

650

1

1

6

3

4

2

-

-

2

5

-

-

270

268

642

MOLINA ATERNO

494

1

2

4

6

6

6

1

1

4

6

-

-

225

225

491

OVINDOLI

1.237

7

3

12

10

10

13

7

2

22

13

-

-

 

520

1.222

ROCCA DI CAMBIO

478

1

1

5

2

3

3

-

-

3

5

-

-

275

278

472

ROCCA DI MEZZO

1.502

7

5

14

6

21

24

6

11

10

16

1

-

 

721

1.538

SECINARO

489

3

2

2

5

5

5

-

-

5

6

-

-

266

269

462

TIONE DEGLI ABRUZZI

436

1

1

6

5

2

8

1

1

6

6

-

-

218

214

423

 

TAB. N° 7-  PREVISIONI DEMOGRAFICHE                                                                                                                                                                                        (dati C.R.E.S.A.)

 

COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA SIRENTINA

TASSI  1993 - 1998

POPOLAZIONE  AL

 

Variazione  %

2008 / 1998

natalità

mortalità

Iscrizione

cancellazione

1998

2008

ACCIANO

CASTEL DI IERI

CASTELVECCHIO SUBEQUO

FAGNANO ALTO

FONTECCHIO

GAGLIANO ATERNO

GORIANO SICOLI

MOLINA ATERNO

OVINDOLI

ROCCA DI CAMBIO

ROCCA DI MEZZO

SECINARO

TIONE DEGLI ABRUZZI

5,1

5,4

5,7

5,0

6,3

2,6

5,2

7,4

7,1

11,6

9,5

7,2

6,3

23,4

20,6

15,0

24,5

43,3

20,0

14,5

15,8

14,1

9,1

16,2

16,2

21,2

16,9

18,7

7,7

35,7

36,9

10,5

11,4

12,9

25,7

26,5

26,5

8,1

19,1

22,7

18,3

12,2

18,7

18,1

21,1

11,1

18,1

17,3

17,6

22,4

12,6

14,2

437

404

1.314

475

426

330

650

494

1.237

478

1.511

489

436

355

354

1.165

460

360

261

600

438

1.246

528

1.466

434

398

-          18,7

-          12,4

-          11,3

-          3,2

-          15,6

-          21,0

-          7,8

-          11,4

   0,7

   10,5

-          2,9

-          11,3

-          8,8   

TOTALE COMUNITA’ MONTANA

6,49

19.53

19,73

17,26

8.681

8.065

 

-  7,09

 

 

 

 

 


2)         integrazione territoriale con le aree limitrofe

Il territorio della Comunità Montana è caratterizzato da una omogeneità di fondo che abbraccia sia l’aspetto culturale, sia l’aspetto socio-economico, sia l’aspetto morfologico, che trovano nell’attuazione di progettualità e programmi comuni un profondo e inscindibile legame. Da un esame piu’ approfondito dell’area di interesse è conveniente ,in base ad un approccio metodologico, individuare tre sub zone quali: il piano delle Rocche che trae dall’attività turistica un valido elemento di sviluppo e di inversione del trend negativo dei decenni precedenti, la media valle dell’Aterno che insieme alla valle Subequana ha sofferto un consistente decremento di popolazione attratte delle aree industriali e di maggior sviluppo, rispettivamente, di L’Aquila e di Sulmona, conservano notevoli segni di presenza storica, archeologica, architettonica, artistica, di tradizioni popolari e di interessanti produzioni di prodotti tipici locali.

L’insieme di questa realtà territoriale omogenea si basa sull’integrazione di vari aspetti che nell’insieme danno vita alla Comunità Montana Sirentina.

Per pensare di dare vita ad una inversione di tendenza delle dinamiche di spopolamento dei centri della Comunità Montana “SIRENTINA”,  è necessario potenziare ed incrementare il processo di rivitalizzazione, di interrelazione e di interconnessione tra le valli e le  attività del territorio, con interventi volti al miglioramento generale dell’armatura dei servizi e delle infrastrutture, con particolare riguardo  ai collegamenti stradali, ferroviari ed alternativi.

L’implementazione di tale programma servirà a rafforzare e migliorare l’interrelazione nei territori della  Comunità Montana “SIRENTINA”, e le aree limitrofe di maggior attrazione gravitanti sui poli di L’Aquila ,Sulmona ed Avezzano.

Tale processo dovrà essere attuato in via prioritaria per eliminare così le  vere cause  che ancora persistono nel corso dell’ultimo decennio, e che salvo, qualche raro caso, hanno determinato il perdurare dello spopolamento del territorio, dovuto essenzialmente ai motivi sotto elencati:

a)         la zona in esame è caratterizzata da un pesante pendolarismo dovuto alla carenza di opportunità lavorative, carenze infrastrutturali, difficoltà di accesso ai servizi quali la sanità, lo studio ed il tempo libero;

b)         le poche iniziative di tipo artigianali ancora presenti nel territorio tendono a trasferire le loro attività nelle zone limitrofe meglio servite come Raiano,  S. Demetrio nei  Vestini, L’Aquila, Celano, Avezzano ecc. ecc.;

c)         il turismo, in special modo quello invernale  non è certo favorito dall’attuale sistema infrastrutturale, mentre il turismo rurale montano ed il turismo culturale ancora non riescono ad avere una visibilità all’esterno ed i servizi di supporto adeguati.

Tav. 1  Mobilità della popolazione per motivi di lavoro

 

 

TAB. N° 8 -  MOBILITA’ DELLA POPOLAZIONE PER MOTIVI DI LAVORO, STUDIO

 

COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA SIRENTINA

VARIAZ. %  DELLA

POP. NEI  PERIODI

MOBILITA’ FUORI

COMUNE IN VALORE ASSOLUTO

PRINCIPALI COMUNI  DI DESTINAZIONE DI LAVORO E DI STUDIO

PRINCIPALI SETTORI LAVORATIVI CHE COMPORTANO MOBILITA’ SUL TERRITORIO

INVERNO

ESTATE

LAVOR.

STUDEN.

LAVORATORI

STUDENTI

 

AGR.

 

IND.

 

COMM.

Imp.

PRIV.

Imp.

PUBB.

 

ALTRO

AQ

SUL

ALTR.

AQ

SUL

ALTR.

ACCIANO

 

 

95

25

*

*

 

*

 

CL

 

*

 

*

*

 

CASTEL DI IERI

 

 

51

15

*

*

 

 

*

CL

 

*

 

*

*

 

CASTELVECCHIO SUBEQUO

 

 

149

64

*

*

 

 

*

 

 

*

*

*

*

 

FAGNANO ALTO

 

 

73

27

*

 

 

*

 

CL

 

*

 

*

*

 

FONTECCHIO

 

 

39

22

*

 

 

*

 

CL

 

*

 

*

*

 

GAGLIANO ATERNO

 

 

47

29

*

*

 

 

*

CL

 

*

 

*

*

 

GORIANO SICOLI

 

 

88

39

*

*

AV

 

*

CL

 

*

 

*

*

 

MOLINA ATERNO

 

 

73

32

*

*

 

 

*

CL

 

*

 

*

*

 

OVINDOLI

 

 

79

88

*

 

AV

*

 

AV

 

*

*

*

*

 

ROCCA DI CAMBIO

 

 

51

41

*

 

 

*

 

CL

 

*

 

*

*

 

ROCCA DI MEZZO

 

 

124

94

*

 

AV

*

 

AV

 

*

*

*

*

 

SECINARO

 

 

64

16

*

*

 

*

*

CL

 

*

 

*

*

 

TIONE DEGLI ABRUZZI

 

 

58

12

*

 

 

*

 

CL

 

*

 

*

*

 

 

O : si riferisce allo stesso comune        AQ : Comune di L’Aquila       SUL : Comune di Sulmona    AV : Comune di Avezzano    PO : Comune di Popoli   CL : Comuni limitrofi

  

TAB. N° 9 -  MOBILITA’ DELLA POPOLAZIONE PER MOTIVI DI FRUIZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI E PRIVATI

 

COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA SIRENTINA

COMUNI DI DESTINAZIONE IN ORDINE ALLA FRUIZIONE DEI SEGUENTI SERVIZI PUBBLICI E PRIVATI

Ospedali

Uffici

Finanz.

e Giudiz.

Servizi

Bancari

Commercio

Ingrosso

Sport e Cultura

Studi

Tecnici e

Legali

ACCIANO

AQ/SUL

AQ/SUL

CL

AQ/SUL

O

O / CL

CASTEL DI IERI

SUL/PO

SUL

CL

SUL

O

O

CASTELVECCHIO SUBEQUO

SUL/PO

SUL

O

SUL/ O

O

O

FAGNANO ALTO

AQ

AQ

CL

AQ

O

O / CL

FONTECCHIO

AQ

AQ

CL/ O

AQ

O

O / CL

GAGLIANO ATERNO

AQ/SUL

SUL

CL

SUL

O

O / CL

GORIANO SICOLI

SUL/PO

SUL

CL

SUL

O

O / CL

MOLINA ATERNO

SUL/PO

SUL

CL

SUL

O

O / CL

OVINDOLI

AQ/AV

AQ/AV

0

AV

O

O

ROCCA DI CAMBIO

AQ/AV

AQ/AV

CL

AQ

O

O / CL

ROCCA DI MEZZO

AQ/AV

AQ/AV

O

AQ

O

O

SECINARO

AQ/SUL

SUL

CL

SUL

O

CL

TIONE DEGLI ABRUZZI

AQ/SUL

AQ

CL

AQ/SUL

O

O / CL

 

O : si riferisce allo stesso comune        AQ : Comune di L’Aquila       SUL : Comune di Sulmona    AV : Comune di Avezzano    PO : Comune di Popoli   CL : Comuni limitrofi

 

TAB. N° 10 -  PENDOLARISMO: OCCUPATI E STUDENTI                                                                                                                                                            (dati al 1991)

 

COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA SIRENTINA

FLUSSO

Interno

totale

Entrante

totale

Uscente

totale

Agricolo

entrante

Agricolo

uscente

Industria

entrante

Industria

uscente

Servizi

Entrante

Servizi

uscente

Studenti

entrante

Studenti uscente

ACCIANO

15

28

120

3

20

10

29

15

46

-

25

CASTEL DI IERI

48

17

66

2

5

4

22

11

24

-

15

CASTELVECCHIO SUBEQUO

120

64

213

2

2

12

67

44

80

6

64

FAGNANO ALTO

22

18

100

-

3

5

20

8

50

5

27

FONTECCHIO

36

64

61

-

-

7

20

52

19

5

22

GAGLIANO ATERNO

37

13

76

1

3

1

16

10

28

1

29

GORIANO SICOLI

67

31

127

-

-

7

39

22

49

2

39

MOLINA ATERNO

30

15

105

1

1

3

22

11

50

-

32

OVINDOLI

231

40

167

1

-

10

27

29

52

-

88

ROCCA DI CAMBIO

58

21

92

-

-

7

16

14

35

-

41

ROCCA DI MEZZO

227

118

218

1

3

44

35

69

86

4

94

SECINARO

39

47

80

10

9

7

27

30

28

-

16

TIONE DEGLI ABRUZZI

43

9

70

-

2

3

25

6

31

-

12

 

3)         realizzazioni di nuove armature infrastrutturali

 Nella necessaria e dovuta  disamina delle idee progettuali,  sarà opportuno applicare le seguenti considerazioni:

a)         rideterminazione del ruolo centrale della Comunità Montana per la gestione ed il governo del territorio finalizzato al consolidamento e allo sviluppo delle attività economiche, al miglioramento e razionalizzazione dei servizi in forma associata e consorziata. Nell’ambito delle proprie funzioni l’Ente dovrà individuare le priorità per la realizzazione degli interventi di salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente mediante il riassetto idrogeologico, la sistemazione idraulico-forestale, l’uso delle risorse idriche, la conservazione del patrimonio monumentale, dell’edilizia rurale, dei centri storici e del paesaggio rurale e montano, da porre al servizio dell’uomo ai fini dello sviluppo civile e sociale.

b)         maggiore interconnessione ed interdipendenza tra i vari progetti, al fine di dare vita a delle vere e proprie sinergie che arricchiscono e danno vigore ad ogni singola iniziativa;

c)         un preciso quadro temporale di riferimento, per valutare le priorità nell’attivazione dei diversi progetti, onde evitare l’adozione di provvedimenti in tempi non corretti;

d)         una valutazione dei progetti impostata su criteri legati ad un concetto attuale di un’offerta-domanda di mercato, finalizzata alla verifica  di sussistenza di parametri di redditività di ciascun progetto, in modo da poterlo offrire sul mercato e trovare il giusto partner interessato a realizzarlo e a ricavarne un utile, dando alla Pubblica Amministrazione il giusto ritorno da potere rinvestire con sollecitudine in altre attività.

Deve essere chiaro che l’Ente Pubblico, titolare di funzioni di programmazione e di governo del territorio, non può accettare in modo indiscriminato, l’idea di delegare all’esterno parte dei suoi compiti, nella convinzione che il soggetto privato possa da solo risolvere tutti i problemi che mano a mano si presentano.  Dovrà tenere presente che, al di là delle ferree leggi del mercato,  esiste una collettività di persone che aspira, in via prioritaria, alla realizzazione di valori fondamentali , quali la solidarietà, la giustizia sociale, l’uguaglianza, valori che mal si conciliano con l’idea della competizione e del profitto ad ogni costo.

Si dovrà capire quale è effettivamente il punto di equilibrio tra le ragioni di mercato e le ragioni fondamentali umane, in modo tale che esse non entrino in rotta di collisione.   

 4)         creazioni di nuovi posti di lavoro

 Questo obiettivo, forse il piu’ ambito e nello stesso tempo il piu’ difficile da raggiungere,  va perseguito cercando in primo luogo di razionalizzare quel poco di economia presente nel territorio ed, in secondo luogo, puntando a fare emergere, in maniera consistente e seria,  quelle attività svolte in modo approssimativo ed in piccola scala in special modo nel campo del turismo,   della zootecnia,  della forestazione produttiva, dell’artigianato, dei servizi e della cultura.

Creare nuovi posti di lavoro è possibile se si segue una politica attenta e puntuale nei sottoelencati campi di attività:

a)        l’agricoltura, dove si è ancora in attesa di uno strumento legislativo in grado di promuovere la ricomposizione fondiaria, pietra miliare per affrontare qualsiasi tipo di innovazione;

b)        la zootecnia, con la creazione di un marchio D.O.C. in grado di giustificare l’installazione di impianti orientati alla produzione di carni anche del tipo alternativo;

c)        la forestazione produttiva, sempre invocata e mai attuata, con i suoi diversificati sbocchi quali il tartufo, i funghi, i frutti di bosco, il legno industriale  ecc. ecc.

d)        l’artigianato, in modo particolare quello alimentare che, collegato ai punti sopra citati, potrebbe dare veramente dei risultati eccezionali lavorando sulla trasformazione dei prodotti menzionati;

e)        il turismo, con la trasformazione dell’attuale modello, tutto concentrato nell’Altopiano delle Rocche, a quello diffuso su tutto il territorio della Comunità Montana, con la incentivazione, sul mercato nazionale ed estero, di offerte le piu’ variegate sullo sci da discesa e da fondo, sul turismo culturale, naturalistico, escursionistico, equestre, culinario, per non dimenticare la singolare ricchezza nel campo ambientale, storico – architettonico, archeologico, speleologico, ecc.

f)         l’alberghiero, settore strettamente collegato con quello turistico, ma pressochè assente  in modo particolare nella Valle Subequana, e cosa ancora piu’ grave sprovvisto di una scuola professionale di preparazione per gli operatori turistici necessari al decollo socio economico dell’area Sirentina.

 

 

TAB. N° 11 -  POPOLAZIONE RESIDENTE ATTIVA TOTALE AL 1981

 

COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA SIRENTINA

Popolazione

attiva

Popolazione

residente

Occupati

Disoccupati

e in cerca di 1°

occupazione

Tasso di

Attività

% popolazione

non attiva

INDICI

Occupaz.

Disoccup.

ACCIANO

CASTEL DI IERI

CASTELVECCHIO SUBEQUO

FAGNANO ALTO

FONTECCHIO

GAGLIANO ATERNO

GORIANO SICOLI

MOLINA ATERNO

OVINDOLI

ROCCA DI CAMBIO

ROCCA DI MEZZO

SECINARO

TIONE DEGLI ABRUZZI

198

146

545

178

116

149

206

216

414

157

615

238

167

742

518

1.547

649

438

478

751

653

1.244

506

1.722

765

596

143

117

456

137

89

123

165

171

356

134

508

175

126

55

29

89

41

27

26

41

45

58

23

107

63

41

26.6

28.1

35.2

27.4

26.4

31.1

27.4

33.0

32.2

31.0

35.7

31.1

28.0

73.4

71.9

64.8

72.6

73.6

68.9

72.6

67.0

66.8

69.0

64.3

68.9

72.0

72.2

80.1

83.7

77.0

76.7

82.6

80.1

79.2

86.0

85.4

82.6

73.5

75.4

27.8

19.9

16.3

23.0

23.3

17.4

19.9

20.8

14.0

14.6

17.4

26.5

24.6

TOTALE COMUNITA’ MONTANA

3.345

10.609

2.700

645

31.5

68.5

80.7

19.3

 

TAB. N° 12 -  POPOLAZIONE RESIDENTE ATTIVA TOTALE AL 1991

 

COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA SIRENTINA

Popolazione

attiva

Popolazione

residente

Occupati

Disoccupati

e in cerca di 1°

occupazione

Tasso di

Attività

% popolazione

non attiva

INDICI

Occupaz.

Disoccup.

ACCIANO

CASTEL DI IERI

CASTELVECCHIO SUBEQUO

FAGNANO ALTO

FONTECCHIO

GAGLIANO ATERNO

GORIANO SICOLI

MOLINA ATERNO

OVINDOLI

ROCCA DI CAMBIO

ROCCA DI MEZZO

SECINARO

TIONE DEGLI ABRUZZI

159

146

473

128

120

122

216

168

460

159

553

183

156

538

437

1.448

499

469

396

685

554

1.204

447

1.531

558

485

115

124

368

103

99

99

168

139

383

136

447

120

110

44

22

105

25

21

23

48

29

77

23

106

63

46

29,5

33,4

32,6

25,6

25,5

30,8

31,5

30,3

38,2

35,5

36,1

32,7

32,1

70,5

66,6

67,4

74,4

74,5

69,2

68,5

69,7

61,8

64,5

63,9

67,3

67,9

72,3

84,9

77,8

80,5

82,5

81,1

77,8

82,7

83,3

85,5

80,8

65,6

70,5

27,7

15,1

22,2

19,5

17,5

18,9

22,2

17,3

16,7

14,5

19,2

34,4

29,5

TOTALE COMUNITA’ MONTANA

3.043

9.251

2.411

632

32,8

67,2

79,2

20,8

 

 

5)         maggiore fruibilità del territorio ed incremento del reddito medio pro – capite

 Sicuramente questo punto è il piu’ delicato ed il piu’ auspicato dalle genti della Comunita’ Montana Sirentina: è il compendio ed il risultato di tutto il piano socio economico.

La fruibilità del territorio viene di pari passo con la risoluzione delle problematiche accennate nei punti precedenti; non dimenticando poi, che solo con la realizzazione di una valida armatura di tutti i servizi, necessari ad assicurare uno standard di vita accettabile, ed in linea con quelli europei, il territorio potrà essere ancora abitato invertendo, così,  il catastrofico processo in atto di abbandono delle strutture urbane e non, così caratteristiche e piene di ricchezze intrinseche.

Si può affermare che questi obiettivi siano raggiungibili attraverso un unico processo: incrementare il flusso e la residenza di persone esterne all’interno del territorio della Comunità Montana.

Tale risultato si ottiene cercando di produrre una serie di iniziative finalizzate e di eventi indirizzati allo scopo.

Tutto ciò produce due tipi di  effetti che possono essere definiti “instabili” e “stabili”.

Sono da considerasi  EFFETTI   INSTABILI  tutti quelli derivanti dalle sotto elencate attività:

a)         gestione del  TEMPO   LIBERO  quali interventi nel campo ricreativo, sportivo e culturale;

 

b)         gestione degli eventi di   COMUNICAZIONE   E   LAVORO quali interventi nel campo  della convegnistica congressuale ed espositiva;

c)         gestione dell’AMBIENTE quali interventi nel campo  della organizzazione di aree attrezzate, di musei eco ed etno, di strutture agrituristiche e del turismo sociale.

                 Sono da considerasi   EFFETTI   STABILI   tutti quelli derivanti dalla gestione del TERRITORIO   E   DEI   SERVIZI   ALLA COLLETTIVITA’ quali:

a)        incentivi alla ristrutturazione, o all’acquisto della casa;

b)        interventi sulla rete infrastrutturale della viabilità e dei trasporti;

c)        strategie di sviluppo occupazionale;

d)        rafforzamento delle attività scolastiche, della cultura in genere e delle politiche di sviluppo culturali e ambientali;

e)        ottimizzazione dei servizi sanitari, sociali, socio educativi e quant’altro , distribuiti su tutto il territorio.

 

Il raggiungimento pieno degli obiettivi prefissiti sarà maggiormente significativo dalla giusta ed adeguata interconnessione tra le iniziative e le attività che tendono ad avere effetti stabili ed instabili.

  

 

 

TAB. N° 13 -  REDDITO DISPONIBILE E COMSUMI PER ABITANTE ANNO 1998                                         (valori in migliaia di lire per abitante – dati C.R.E.S.A.)

 

COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA SIRENTINA

POPOLAZIONE

RESIDENTE

REDDITO DISPONIBILE

CONSUMI PER ABITANTE

alimentari

abbigliamento

abitazione

Cons. fuori casa

Altri consumi

TOTALE

ACCIANO

CASTEL DI IERI

CASTELVECCHIO SUBEQUO

FAGNANO ALTO

FONTECCHIO

GAGLIANO ATERNO

GORIANO SICOLI

MOLINA ATERNO

OVINDOLI

ROCCA DI CAMBIO

ROCCA DI MEZZO

SECINARO

TIONE DEGLI ABRUZZI

437

404

1.314

475

426

330

650

494

1.237

478

1.511

489

436

16.406

17.189

17.549

16.470

16.258

16.993

17.361

17.843

17.609

18.271

18.414

15.509

16.675

2.326

2.494

2.573

2.339

2.294

2.451

2.531

2.638

2.586

2.733

2.765

2.137

2.383

734

786

825

739

723

770

803

834

829

863

889

675

752

2.203

2.362

2.437

2.215

2.173

2.322

2.398

2.498

2.449

2.589

2.619

2.025

2.257

803

744

782

708

695

731

761

783

785

806

833

657

718

4.898

5.316

5.430

5.021

4.939

5.241

5.373

5.577

5.456

5.755

5.780

4.638

5.106

10.963

11.702

12.047

11.022

10.824

11.516

11.866

12.330

12.104

12.747

12.886

10.133

11.215

TOTALE COMUNITA’ MONTANA

8.681

17.119

2.480

739

2.350

754

5.272

10.950

 

 

B)           fabbisogni e loro lettura

 Il raggiungimento degli obiettivi indicati è strettamente collegata alla disponibilità e, quindi all’uso, delle risorse presenti nel territorio della Comunità Montana “Sirentina”.

 

Tra i diversi obbiettivi prefissati esiste chiaro ed evidente il raggiungimento dell’omogeneità delle risorse primarie, quali le strutture ricettive, i trasporti, i fondi necessari per gli investimenti ecc., che faciliterebbe il compito dell’Ente e permetterebbe un buon margine di manovra attraverso la combinazione di iniziative diversificate, di volta in volta scelte in funzione della variabilità degli eventi, con il vantaggio dell’intercambiabilità  rispetto alle risorse disponibili.

 

Anche fra le attività finalizzate all’incremento delle presenze non stabili e quelle finalizzate all’incremento delle presenze stabili, esiste un rapporto di interconnessione che arreca indubbi vantaggi ad ambedue i settori. Il processo può essere meglio spiegato pensando per esempio alla realizzazione di una struttura ricreativa che, nello stesso tempo, rappresenta un incentivo allo sviluppo del flusso di cittadini che fruiscono il territorio della Comunità  Montana per il loro tempo libero, pur risiedendo altrove, innescando il processo del miglioramento dei servizi sociali basilari, che divengono vantaggio per le persone che risiedono sul territorio e attraggono coloro che valutano l’opportunità di risiedere in questo luogo.

 

 

 

TAB. N° 14 -  STRUTTURE SANITARIE, SPORTIVE E RICREATIVE PRESENTI SUL TERRITORIO   

 

COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA SIRENTINA

STRUTTURE SANITARIE, SPORTIVE E RICREATIVE PRESENTI SUL TERRITORIO

 Ambulat.

 comunali

Distretto

sanitario

Farmacia

Campo di calcio

Campo da tennis

Campo da bocce

Campo polival.

Piscina

Palestra

Maneggi

Sosta

camper

Cinema

teatro

Centri culturali

ACCIANO

CASTEL DI IERI

CASTELVECCHIO SUBEQUO

FAGNANO ALTO

FONTECCHIO

GAGLIANO ATERNO

GORIANO SICOLI

MOLINA ATERNO

OVINDOLI

ROCCA DI CAMBIO

ROCCA DI MEZZO

SECINARO

TIONE DEGLI ABRUZZI

1

1

1

1

1

-

1

1

1

1

4

1

3

-

-

1

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

1

1

1

-

1

1

1

1

1

1

1

1

-

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

2

2

-

1

-

1

5

3

6

1

1

4

2

2

5

1

2

-

2

2

1

2

-

-

3

1

1

1

-

-

-

1

1

1

1

-

1

1

-

-

-

-

-

-

-

3

-

-

-

-

-

-

-

1

1

-

-

-

1

1

1

1

-

1

-

-

-

-

1

-

-

2

2

2

-

-

 

1

1

-

-

-

-

-

-

-

-

1

-

1

-

-

-

-

1

-

-

-

-

-

-

-

1

-

-

TOTALE COMUNITA’ MONTANA

17

1

11

13

24

23

11

4

6

8

2

2

2

 

 

TAB. N° 15 – CONSISTENZA STRUTTURE RICETTIVE E FLUSSO TURISTICO anno 1998                                                        (dati Assessorato Turismo Regione Abruzzo)

 

COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA SIRENTINA

CONSISTENZA STRUTTURE RICETTIVE

FLUSSO TURISTICO alberghiero e complementare

alberghi

complementare

TOTALE

italiani

stranieri

TOTALE

eserc.

letti

eserc.

letti

eserc.

letti

arrivi

presenze

arrivi

presenze

arrivi

presenze

CASTEL DI IERI

-

-

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

CASTELVECCHIO SUBEQUO

-

-

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

FAGNANO ALTO

-

 

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

FONTECCHIO

-

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

 

GAGLIANO ATERNO

-

-

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

GORIANO SICOLI

-

-

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

MOLINA ATERNO

-

-

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

SECINARO

-

-

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

TIONE DEGLI ABRUZZI

-

-

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

TOTALE

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

OVINDOLI

10

531

-

-

10

531

 

 

 

 

 

 

TOTALE

10

531

 

 

10

531

11.811

51.654

174

711

11.985

52.365

ROCCA DI CAMBIO

1

37

-

-

1

37

 

 

 

 

 

 

ROCCA DI MEZZO

6

517

-

-

6

517

 

 

 

 

 

 

ACCIANO

1

25

1

13

2

38

 

 

 

 

 

 

TOTALE

8

579

1

13

9

592

10.293

44.309

60

326

10.353

44.635

TOTALE COMUNITA’ MONTANA

18

1.110

1

13

19

1.123

22.104

95.963

234

1.037

22.338

97.000

 

TAB. N° 16 – CONSISTENZA STRUTTURE RICETTIVE E FLUSSO TURISTICO anno 1999                                     (dati Assessorato Turismo Regione Abruzzo)

 

COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA SIRENTINA

CONSISTENZA STRUTTURE RICETTIVE

FLUSSO TURISTICO alberghiero e complementare

alberghi

complementare

TOTALE

italiani

stranieri

TOTALE

eserc.

letti

eserc.

letti

eserc.

letti

arrivi

presenze

arrivi

presenze

arrivi

presenze

CASTEL DI IERI

-

-

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

CASTELVECCHIO SUBEQUO

-

-

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

FAGNANO ALTO

-

 

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

FONTECCHIO

-

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

 

GAGLIANO ATERNO

-

-

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

GORIANO SICOLI

-

-

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

MOLINA ATERNO

-

-

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

SECINARO

-

-

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

TIONE DEGLI ABRUZZI

-

-

-

-

-

-

 

 

 

 

 

 

TOTALE

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

OVINDOLI

10

531

-

-

10

531

 

 

 

 

 

 

TOTALE

10

531

-

-

10

531

12.475

51.683

190

1.045

12.665

52.728

ROCCA DI CAMBIO

1

37

-

-

1

37

 

 

 

 

 

 

ROCCA DI MEZZO

6

517

-

-

6

517

 

 

 

 

 

 

ACCIANO

1

25

1

13

2

38

 

 

 

 

 

 

TOTALE

8

579

1

13

9

592

11.615

47.926

176

751

11.791

48.677

TOTALE COMUNITA’ MONTANA

18

1.110

1

13

19

1.123

24.090

99.609

366

1.796

24.456

101.405

 

E’ chiaro ed evidente che queste riflessioni avranno la loro importanza nella fase di valutazione di un equilibrato rapporto di iniziative nei diversi campi socio economico, da parte dell’Ente locale.

 

L’impostazione del Piano Socio Economico, che si va a proporre, deve avere al suo interno una serie di misure tecnico gestionali, le piu’ semplici possibili e nello stesso tempo garantire il risultato delle operazioni, come strumento per la ricerca della qualità dei servizi. I processi di sviluppo, delle singole iniziative socio economico, dovranno essere vicini a normali operazioni di mercato facilmente verificabili e comprensibili, rinunciando, in via prioritaria, ad operazioni demagogiche che non rispondano a logiche di efficacia, di efficienza e di razionalità di “buon governo”.

 

Lavorando in questo modo si otterrà sicuramente una netta distinzione tra l’interesse specifico di ogni singola operazione, ed il “macro interesse” dell’Ente, che risulta, in linea con gli indirizzi strategici del Piano Socio Economico.  L’importante è che i due interessi convergano nella fase di attuazione dello strumento programmatorio, in modo da dare vita a tutta una serie di sinergie che siano in grado di facilitare l’intera operazione. 

Tale impostazione, in linea con le attuali tendenze gestionali e di mercato, induce ad ipotizzare diverse soluzioni di gestione affidate a privati per alcune attività, lì dove il vantaggio di tipo economico, può essere remunerativo per l’investimento privato e migliorativo del grado di interesse sociale e collettivo.

 

Il successo di una operazione così complessa, come quella ipotizzata dal Piano di Sviluppo Socio Economico, dipende essenzialmente sia dalla quantità , sia dalla qualità delle risorse in gioco, per non dimenticare il “dosaggio” e la tempistica in cui queste entrano in azione .

Lo strumento programmatorio prevederà una progressione di azioni ed una naturale sequenza di interventi, ma non può essere sottaciuto che il vero successo potrà essere raggiunto solo con la contemporanea e massiccia attivazione di piu’ azioni che abbiano l’effetto di trasferire il valore intrinseco delle iniziative ad una ricaduta di tipo piu’ generale su tutto il territorio della Comunità Montana.

 

Il nuovo panorama legislativo, (109/94 “Merloni Ter” e successive modificazioni), spinge  le Amministrazioni Pubbliche ad affrontare e risolvere le problematiche in atto, con logiche impensabili fino ad oggi,  ma forse piu’ consone e piu’ adatte alla nuova realtà in cui si vive.   

Il ricorso a risorse private, sia manageriali, sia tecniche, sia finanziarie sta entrando nella logica della gestione della Pubblica Amministrazione, come naturale risposta  al nuovo scenario gestionale, pur tuttavia occorre evitare qualsiasi tipo di eccesso e non dimenticare che l’Ente Pubblico ha come scopo principale il benessere dei cittadini che amministra.

 

L’ultimo decennio ha visto sviluppare un nuovo tipo di approccio, da parte dei cittadini, alle problematiche dei servizi pubblici e, in particolare viene rivolta un’attenzione sempre piu’ ampia alle cause che determinano la qualità delle prestazioni  offerte.

 

In questo nuovo scenario le Amministrazioni Locali si trovano di fronte a problematiche del tutto nuove, che spingono a ridisegnare e rideterminare i propri ambiti di intervento per meglio rispondere alle nuove attese degli amministrati, e quindi, rivisitare le proprie strutture operative per meglio rispondere alle richieste di prestazioni di servizio da parte della comunità locale, nell’ottica generale del miglioramento degli standards di vita.

La Legge 142/90 ha modificato il tipo di approccio allo sviluppo dei sistemi di gestione dei pubblici servizi, ponendo in posizione primaria la figura del soggetto privato in grado di apportare modifiche ed interventi, atti a migliorare i sistemi gestionali dei servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione, che nella maggior parte dei casi non ha saputo, o voluto, approfittare dell’occasione rallentando ancora di piu’ la modernizzazione dell’apparato e quindi dei servizi.

 

La necessità, a livello centrale, di contrarre la spesa pubblica ha definitivamente messo in crisi l’Ente Locale che non potendo piu’ beneficiare dei flussi di scelta dello Stato, ha dovuto ridimensionare le attività in corso e interrompere molte di  quelle in itinere.  Tale congiuntura, se da un lato è   negativa, dall’altro lato è da considerare estremamente positiva per avere originato un’attenzione maggiore e piu’ responsabile, da parte degli organi del governo locale circa l’utilizzo delle risorse disponibili, non essendo piu’ in grado di rispondere alla sempre maggiore richiesta di prestazioni.

 

L’innovazione nel campo delle strutture operative e nei sistemi di gestione, diventa una strada obbligata per permettere agli enti locali di essere capaci di dialogare con i cittadini offrendo loro una puntuale e precisa risposta alle loro esigenze.

 

Nelle ipotesi di proposte avanzate nel presente piano, bisognerà valutare la reale possibilità di svolgere autonomamente, o di reperire nel campo privato, i vari compiti istituzionali, in modo da sopperire alla ristrettezza delle risorse disponibili, che determinano rischi di disfunzione e di ritardi che vanificano le finalità del piano stesso e dell’utenza interna ed esterna al territorio della Comunità Montana.

 

La validità di un Piano di Sviluppo si basa sulla certezza della sua attuazione e quindi deve trovare la forza necessaria nella intercettazione dei bisogni dei cittadini nella loro soluzione. Si elencano di seguito dati ormai acquisiti:

a)  da tempo si è sviluppata una forte consapevolezza nel cittadino –  utente – cliente dei propri diritti nei confronti del complesso della Pubblica Amministrazione e, nella fattispecie, delle prestazioni di erogazioni dei servizi da parte degli Enti Locali.  

Tutto ciò ha sviluppato una richiesta sempre maggiore di prestazioni di qualità impensabili fino a qualche anno addietro, facendo precipitare nel baratro gli standards abituali ai quali erano abituate le Pubbliche Amministrazioni nella erogazione dei servizi.  I cittadini non sono piu’ disponibili ad accettare precarietà   nella fornitura di servizi e, nello stesso tempo prestano un’attenzione nuova alle condizioni strutturali ed ambientali nelle quali le prestazioni vengono effettuate.   

Gran parte della crisi in atto tra i cittadini e le istituzioni è determinata dalla inefficienza dell’apparato pubblico nel non saper dare risposte concrete alla domanda di qualità dei bisogni.

b)         Le politiche di risanamento economico dello Stato Centrale , hanno gravato e ridotto sempre di più le disponibilità finanziarie ed organizzativo-professionali degli Enti Locali. La cosa è particolarmente singolare se si considera che questo gap è cresciuto parallelamente alla crescita della domanda sociale, rivolta al sistema delle autonomie locali, creando di conseguenza, una divaricazione sempre maggiore tra domanda ed offerta.

c)         L’organizzazione tecnico – burocratica degli enti si è evoluta con grande lentezza e, non sempre, i governi locali hanno saputo o voluto dare vita a strumenti gestionali efficaci e rapidi nei loro interventi. Lì dove le organizzazioni pubbliche non hanno saputo o potuto rinnovarsi si sono raggiunti pericolosi livelli di criticità nella operatività e conseguentemente, si sono accumulati ritardi ed omissioni nella programmazione e gestione degli interventi necessari e non.

d)         L’evoluzione del quadro legislativo e normativo nazionale, anche a seguito del recepimento ed attuazione delle nuove normative e direttive imposte dalla Comunità Europea, ha generato, nella maggiore parte dei casi, una ulteriore crisi nel sistema pubblico e di conseguenza nella gestione di erogazione dei servizi.

e)         La tendenza dello Stato, manifestatasi in questi ultimi anni, anche se fortemente ostacolata a livello centrale a realizzare un effettivo decentramento amministrativo, con l’attribuzione alle Regioni ed agli Enti Locali di un piu’ ampio raggio di funzioni, senza  provvedere  a corrispondere le necessarie risorse finanziarie, contribuirà in modo determinante a mandare in crisi l’Ente Locale se quest’ultimo non saprà trovare all’interno del suo territorio la forza necessaria a reagire.

 

Come si è potuto notare, questi ed altri elementi, hanno determinato condizioni di forte tensione sociale rispetto alla problematica di erogazione di servizi pubblici, nonché una situazione di prostrazione nell’ambito delle Amministrazioni Locali, destinatarie di norme sempre piu’ ampie di funzioni, ma nello stesso tempo dotate di scarse disponibilità finanziarie e costrette  al rigore finanziario dal “Patto di Stabilità”.

 

La Comunità Montana si trova quindi di fronte uno difficile scenario di natura finanziaria che rischia di inibire qualsiasi tipo di attività. Per questo motivo si vuole dare uno strumento di programmazione in grado di affrontare le problematiche esposte, cercando di razionalizzare al massimo le risorse presenti all’interno del suo territorio e nello stesso tempo di innescare tutta una serie di sinergie con le forze economiche interne ed esterne.

 

La Comunità Montana dovrà studiare l’ipotesi di ricorrere ad interventi di soggetti esterni all’amministrazione nelle sotto elencate fasi:

a)         Promozione di idee progetto;

b)         Ricerca di risorse finanziarie pubbliche e private (imprenditoria, istituti di credito;

c)         Gestione delle attività connesse all’attuazione del Piano.

 

In questa ipotesi di lavoro bisognerà prevedere una serie di vincoli quali:

1)         Rispetto delle linee guida nella realizzazione del progetto;

2)         Finanziamento degli interventi in parte o a totale carico del privato ricorrendo alla Legge 109/94 (Merloni Ter, Project Financing);

3)         Obbligo di ricorso all’uso di maestranze e mano d’opera locale li dove sono presenti.

 

Il così detto “partnerariato” è un modo efficace per affrontare e risolvere diversi tipi di problemi, promovendo società miste, pubblico e privato, per la realizzazione e gestione di alcuni interventi programmati, soluzioni già sperimentate con successo da diverse Amministrazioni Locali.

Molti possono essere i campi di attività ai quali potere applicare tale formula; si potrà intervenire nella ricettività, nella realizzazione di infrastrutture, nella costruzione di aree attrezzate, nel recupero del patrimonio edilizio esistente, nella gestione dei servizi, ecc.

   SCHEDE DI VALUTAZIONE DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA  DEI COMUNI DELLA COMUNITA’ MONTANA

Tab. N° 17

ACCIANO

STRUTTURA PRODUTTIVA

1995

1997

1998

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

Agricoltura, caccia e silvicoltura

1

0

17

2

13

1

industria estrattive e trasformazione

0

0

0

0

0

0

Industria manifatturiera

0

0

0

0

0

0

Costruzioni

6

14

5

11

5

11

Commercio all’ingrosso e dettaglio

3

2

5

3

6

3

Alberghi e pubblici esercizi

1

1

1

0

2

0

Trasporti e comunicazioni

0

0

0

0

0

0

Credito ed assicurazioni

0

0

0

0

0

0

Servizi alle imprese

0

1

0

0

0

0

Sanità ed altri servizi sociali

0

0

0

0

0

0

Altri servizi pubblici, sociali e person.

0

0

1

0

1

0

Servizi domiciliari presso famiglie

0

0

0

0

0

0

TOTALI

12

18

29

16

27

15

Dati: Istituto Tagliacarne

 

 

Tab. N° 18

CASTEL DI IERI

STRUTTURA PRODUTTIVA

1995

1997

1998

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

Agricoltura, caccia e silvicoltura

1

2

7

3

8

0

industria estrattive e trasformazione

0

0

0

0

0

0

Industria manifatturiera

2

3

2

5

2

1

Costruzioni

11

13

12

13

11

8

Commercio all’ingrosso e dettaglio

8

9

9

14

9

9

Alberghi e pubblici esercizi

1

2

1

2

1

1

Trasporti e comunicazioni

0

0

0

0

0

0

0Credito ed assicurazioni

0

0

0

0

0

0

Servizi alle imprese

0

0

0

0

0

0

Sanità e altri servizi sociali

0

0

0

0

0

0

Altri servizi pubblici

1

10

1

10

1

10

Servizi domiciliari presso famiglie

0

0

0

0

0

0

TOTALE

24

39

32

47

32

29

Dati: Istituto Tagliacarne

  

Tab. N° 19

CASTELVECCHIO S.

STRUTTURA PRODUTTIVA

1995

1997

1998

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

Agricoltura, caccia e silvicoltura

0

0

20

2

22

8

industria estrattive e trasformazione

0

0

0

0

0

0

Industria manifatturiera

11

9

7

6

6

3

Costruzioni

6

2

7

5

5

2

Commercio all’ingrosso e dettaglio

41

45

42

47

42

23

Alberghi e pubblici esercizi

3

3

3

3

3

3

Trasporti e comunicazioni

1

1

0

0

0

0

Credito ed assicurazioni

1

3

1

3

1

3

Servizi alle imprese

4

2

3

3

4

1

Sanità e altri servizi sociali

0

0

0

0

0

0

Altri servizi pubblici

4

3

4

3

3

4

Servizi domiciliari presso famiglie

0

0

0

0

0

0

TOTALE

71

68

87

72

86

47

Dati: Istituto Tagliacarne 

Tab. N° 20

FAGNANO ALTO

STRUTTURA PRODUTTIVA

1995

1997

1998

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

Agricoltura, caccia e silvicoltura

1

2

12

6

12

5

industria estrattive e trasformazione

0

0

0

0

0

0

Industria manifatturiera

2

2

2

1

2

2

Costruzioni

8

9

8

8

8

5

Commercio all’ingrosso e dettaglio

4

3

4

2

3

2

Alberghi e pubblici esercizi

0

0

0

0

1

0

Trasporti e comunicazioni

0

0

0

0

0

0

Credito ed assicurazioni

0

0

0

0

0

0

Servizi alle imprese

1

1

0

0

0

0

Sanità e altri servizi sociali

0

0

0

0

0

0

Altri servizi pubblici

2

2

1

1

1

1

Servizi domiciliari presso famiglie

0

0

0

0

0

0

TOTALE

18

19

27

18

27

15

Dati: Istituto Tagliacarne  

Tab. N° 21

FONTECCHIO

STRUTTURA PRODUTTIVA

1995

1997

1998

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

Agricoltura, caccia e silvicoltura

0

0

2

0

3

1

industria estrattive e trasformazione

0

0

0

0

0

0

Industria manifatturiera

3

8

4

6

5

0

Costruzioni

6

3

6

3

6

2

Commercio all’ingrosso e dettaglio

7

10

7

10

6

4

Alberghi e pubblici esercizi

3

7

3

2

3

2

Trasporti e comunicazioni

0

0

0

0

0

0

Credito ed assicurazioni

0

0

0

0

0

0

Servizi alle imprese

1

5

1

0

2

0

Sanità e altri servizi sociali

0

0

1

0

1

1

Altri servizi pubblici

1

1

2

2

2

1

Servizi domiciliari presso famiglie

0

0

0

0

0

0

TOTALE

21

34

26

23

28

11

Dati: Istituto Tagliacarne 

Tab. N° 22

GAGLIANO ATERNO

STRUTTURA PRODUTTIVA

1995

1997

1998

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

Agricoltura, caccia e silvicoltura

1

0

13

5

13

5

industria estrattive e trasformazione

0

0

0

0

0

0

Industria manifatturiera

2

2

2

2

1

2

Costruzioni

8

5

8

6

8

5

Commercio all’ingrosso e dettaglio

11

13

9

11

8

8

Alberghi e pubblici esercizi

2

2

3

1

3

3

Trasporti e comunicazioni

1

1

2

1

2

1

Credito ed assicurazioni

0

0

0

0

0

0

Servizi alle imprese

0

0

0

0

1

0

Sanità e altri servizi sociali

0

0

0

0

0

0

Altri servizi pubblici

2

1

3

2

3

1

Servizi domiciliari presso famiglie

0

0

0

0

0

0

TOTALE

27

24

40

28

39

25

Dati: Istituto Tagliacarne

Tab. N° 23

GORIANO SICOLI

STRUTTURA PRODUTTIVA

1991

1996

SALDO %

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

Agricoltura, caccia e silvicoltura

0

0

0

0

-

-

industria estrattive e trasformazione

1

4

0

0

-100

-100

Industria manifatturiera

2

5

1

3

-50

-40

Costruzioni

14

32

4

14

-71

-56

Commercio all’ingrosso e dettaglio

15

17

13

16

-13

-6

Alberghi e pubblici esercizi

3

5

3

6

-

20

Trasporti e comunicazioni

2

14

2

6

-

-57

Credito ed assicurazioni

0

0

0

0

-

-

Servizi alle imprese

0

0

1

1

+

+

Sanità e altri servizi sociali

1

1

0

0

-100

-100

Altri servizi pubblici

5

2

1

1

-80

-50

Servizi domiciliari presso famiglie

0

0

0

0

-

-

TOTALE

46

94

25

47

-46

-50

Dati: Istituto Tagliacarne 

Tab. N° 24

MOLINA ATERNO

STRUTTURA PRODUTTIVA

1995

1997

1998

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

Agricoltura, caccia e silvicoltura

0

0

7

1

6

2

industria estrattive e trasformazione

0

0

0

0

0

0

Industria manifatturiera

2

1

2

2

3

3

Costruzioni

2

3

2

2

2

2

Commercio all’ingrosso e dettaglio

9

12

10

10

8

9

Alberghi e pubblici esercizi

2

2

2

2

2

1

Trasporti e comunicazioni

0

0

0

0

0

0

Credito ed assicurazioni

0

0

0

0

0

0

Servizi alle imprese

0

0

0

0

0

0

Sanità e altri servizi sociali

0

0

0

0

0

0

Altri servizi pubblici

3

16

3

16

3

18

Servizi domiciliari presso famiglie

0

0

0

0

0

0

TOTALE

18

34

26

33

24

35

Dati: Istituto Tagliacarne

Tab. N° 25

OVINDOLI

STRUTTURA PRODUTTIVA

1995

1997

1998

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

Agricoltura, caccia e silvicoltura

1

1

20

8

21

3

industria estrattive e trasformazione

0

0

0

0

0

0

Industria manifatturiera

17

16

14

16

14

11

Costruzioni

30

31

32

29

31

19

Commercio all’ingrosso e dettaglio

49

52

44

48

45

31

Alberghi e pubblici esercizi

43

79

45

74

45

81

Trasporti e comunicazioni

2

11

4

9

3

3

Credito ed assicurazioni

1

2

1

2

1

2

Servizi alle imprese

12

13

17

17

17

10

Sanità e altri servizi sociali

0

0

0

0

0

0

Altri servizi pubblici

12

19

12

16

11

18

Servizi domiciliari presso famiglie

0

0

0

0

0

0

TOTALE

167

224

189

219

188

176

Dati: Istituto Tagliacarne

Tab. N° 26

ROCCA DI CAMBIO

STRUTTURA PRODUTTIVA

1995

1997

1998

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

Agricoltura, caccia e silvicoltura

0

0

6

0

7

2

industria estrattive e trasformazione

0

0

0

0

0

0

Industria manifatturiera

2

2

1

1

1

0

Costruzioni

8

6

8

9

9

3

Commercio all’ingrosso e dettaglio

13

11

12

9

12

8

Alberghi e pubblici esercizi

19

30

19

24

17

17

Trasporti e comunicazioni

1

6

1

6

1

6

Credito ed assicurazioni

0

0

0

0

0

0

Servizi alle imprese

4

1

5

2

11

2

Sanità e altri servizi sociali

0

0

0

0

0

0

Altri servizi pubblici

1

1

1

1

2

1

Servizi domiciliari presso famiglie

0

0

0

0

0

0

TOTALE

48

57

53

52

60

39

Dati: Istituto Tagliacarne

Tab. N° 27

ROCCA DI MEZZO

STRUTTURA PRODUTTIVA

1995

1997

1998

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

Agricoltura, caccia e silvicoltura

1

1

29

4

32

4

industria estrattive e trasformazione

0

0

0

0

0

0

Industria manifatturiera

17

22

16

21

17

15

Costruzioni

34

42

35

39

34

15

Commercio all’ingrosso e dettaglio

63

73

63

70

64

41

Alberghi e pubblici esercizi

17

23

23

29

24

31

Trasporti e comunicazioni

0

0

2

1

2

2

Credito ed assicurazioni

1

2

1

2

1

2

Servizi alle imprese

8

10

9

12

11

15

Sanità e altri servizi sociali

0

0

0

0

0

0

Altri servizi pubblici

9

7

11

7

11

5

Servizi domiciliari presso famiglie

0

0

0

0

0

0

TOTALE

151

180

189

185

196

130

Dati: Istituto Tagliacarne 

Tab. N° 28

SECINARO

STRUTTURA PRODUTTIVA

1995

1997

1998

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

Agricoltura, caccia e silvicoltura

1

1

8

4

8

4

industria estrattive e trasformazione

0

0

0

0

0

0

Industria manifatturiera

0

0

0

0

0

0

Costruzioni

12

14

12

13

10

8

Commercio all’ingrosso e dettaglio

8

7

9

7

9

1

Alberghi e pubblici esercizi

2

4

3

4

2

0

Trasporti e comunicazioni

1

1

1

1

2

0

Credito ed assicurazioni

0

0

0

0

0

0

Servizi alle imprese

2

1

2

1

2

1

Sanità e altri servizi sociali

0

0

0

0

0

0

Altri servizi pubblici

3

2

3

2

3

2

Servizi domiciliari presso famiglie

0

0

0

0

0

0

TOTALE

29

30

38

32

36

16

Dati: Istituto Tagliacarne 

Tab. N° 29

TIONE DEGLI ABRUZZI

STRUTTURA PRODUTTIVA

1995

1997

1998

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

U.L.

Addetti

Agricoltura, caccia e silvicoltura

0

0

10

1

11

4

industria estrattive e trasformazione

0

0

0

0

0

0

Industria manifatturiera

2

3

2

2

2

1

Costruzioni

6

6

6

5

7

2

Commercio all’ingrosso e dettaglio

6

6

6

7

6

7

Alberghi e pubblici esercizi

0

0

1

0

2

1

Trasporti e comunicazioni

0

0

0

0

0

0

Credito ed assicurazioni

0

0

0

0

0

0

Servizi alle imprese

0

0

0

0

1

0

Sanità e altri servizi sociali

0

0

0

0

0

0

Altri servizi pubblici

1

1

2

1

1

1

Servizi domiciliari presso famiglie

0

0

0

0

0

0

TOTALE

15

16

27

17

30

16

Dati: Istituto Tagliacarne

 PIANO TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE

 

Nella stesura del Piano di sviluppo socio - economico  della Comunità Montana Sirentina si è tenuto conto di quanto previsto nel “Piano Triennale delle Opere Pubbliche” proposto dall’Ente nel rispetto dell’art. 16 della Legge n. 109/94, sottolineando che gli interventi invocati sono in perfetta sintonia con quanto si prevede di ottenere con il presente Piano.

Per un maggiore approfondimento si rimanda alla lettura delle schede del sopra scritto piano.

 CONTRATTO DI SVILUPPO

Nella stesura del P.S.S.E. si è tenuto in debita considerazione la proposta programmatica del “Contratto di Sviluppo”, redatto ai sensi dell’art. 13 della L.R. n° 11 del 3 marzo 1999, che ha visto il coinvolgimento attraverso i vari tavoli di concertazione, nella C.M.S. e nei vari Comuni, di numerosi soggetti pubblici e privati dell’intero territorio della Comunità Montana Sirentina.

Nella stesura della proposta programmatica sono state raccolte numerose proposte di interventi che ben riflettono e rientrano nei diversi settori di applicazione del P.S.S.E.

  

Fonte dati:

-          ISTAT

-          CRESA

-          Istituto G. Tagliacarne

-          Regione Abruzzo:

Servizio Informazione Statistica

Servizio Informazione Settore Turismo

-          Comunità Montana Sirentina

-          Comuni della C.M.S.

   

    

___INDICE Volume 1________________________________________________________________________________________________

 

A)    CRITERI BASE PER L’AGGIORNAMENTO DEL PIANO

        DI SVILUPPO SOCIO ECONOMICO.                                                           2

1)       Arrresto del movimento migratorio.                                                       6

2)       Integrazione territoriale con le aree limitrofi.                                        16

3)       Realizzazioni di nuove armature infrastrutturali.                                   21

4)       Creazione di nuovi posti di lavoro.                                                         23

5)       Maggiore fruibilità del territorio

ed incremento del reddito pro-capite.                                                           27

 

B)    FABISOGNI E LORO LETTURA                                                                                    34

C)    PIANO TRIENNALE                                                                                       56

D)    CONTRATTO DI SVILUPPO                                                                          72

Fonte dati                                                                                                    149

Indice                                                                                                          150